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Un unico complesso, molte possibilità

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Il convento del SS. Redentore è un complesso dalla storia pluricentenaria, che si articola in diversi spazi e strutture. Ciascuna parte svolge un particolare compito all’interno della nostra vita fraterna quotidiana, ed è accessibile secondo diverse modalità e tempi ben definiti. Il complesso può essere sostanzialmente diviso in tre principali zone: il Tempio votivo, il convento vero e proprio, l’orto-giardino.

Il convento è la casa di noi frati: luogo che abitiamo ogni giorno e nel quale svolgiamo la maggior parte delle nostre attività. Al suo interno si trova la cosiddetta clausura, che corrisponde sostanzialmente ai nostri ambienti privati, ai quali solo noi abbiano accesso e dei quali ci prendiamo noi cura.

Il Tempio votivo comprende gli spazi della chiesa del SS. Redentore, luogo dove viviamo i nostri tempi di preghiera e a cui tutte le persone possono accedere. La gestione di questo luogo non è affidata esclusivamente a noi, ma viene svolta in collaborazione con l’associazione Chorus (a questo link il sito dell’associazione), che ci permette di poter tenere aperta la chiesa secondo un orario più prolungato, garantendo al contempo la custodia delle opere d’arte contenute all’interno.

L’orto-giardino è lo spazio che noi frati spesso usiamo per la meditazione e per la nostra preghiera personale, ma anche per incontrare le persone che vogliono fare due parole con noi. L’accesso al giardino è possibile in determinati giorni e orari ed è gestito interamente da Venice Gardens Foundation (a questo link il sito della fondazione), che si è occupata di eseguire il restauro botanico e architettonico, aprendolo al pubblico nell’ottobre del 2024.

Tre spazi diversi, quindi, ma strettamente connessi tra loro grazie alla nostra vita quotidiana: la casa della fraternità, il luogo della preghiera, un ambiente di bellezza e incontro. Un unico luogo, quindi, ma tre possibilità di visita.

IL CONVENTO

Il nostro convento può essere suddiviso in due parti: un nucleo originario che nel corso del tempo è stato progressivamente ampliato, e le strutture più recenti, sorte attorno ad esso. La zona antica è visibile esternamente entrando attraverso il giardino. Il percorso, infatti, si snoda a partire dall’orto degli ulivi antistante la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, attraversa l’antico portico e sfocia nell’orto-giardino. I chiostri più recenti, invece, rimangono nascosti alla vista, protetti dall’imponente chiesa del SS. Redentore.

Si tratta di spazi privati, normalmente non accessibili al pubblico, che apriamo alla visita solo in particolari occasioni. Tuttavia, è sempre possibile chiamare in convento per verificare se abbiamo la disponibilità per poter organizzare una visita su richiesta di questi luoghi.

La parte più antica

Il nucleo originario del convento risale al 1536, anno in cui fu consacrata la nostra prima, piccola chiesa conventuale, dedicata a Santa Maria degli Angeli (in memoria della Porziuncola di Assisi). All’epoca la nostra casa consisteva solamente in questa chiesa e alcune capanne costruite dai frati per il riposo notturno. Con l’andare del tempo, l’aumento del numero dei religiosi rese necessario ampliare questo primo nucleo. Venne così costruito il primo vero e proprio convento, che accoglieva gli ambienti comuni e alcune cellette (le stanze da letto). Probabilmente già nel Cinquecento esisteva una stanza adibita a farmacia, dove alcuni frati lavoravano le erbe che raccoglievano dal piccolo giardino lì accanto.

I lavori di ampliamento

In occasione dei lavori di costruzione del Tempio votivo, il Capitolo Provinciale del 1576 aveva approvato la richiesta di ricorrere alla Serenissima per ottenere il permesso e un aiuto economico destinato a ingrandire l’edificio conventuale originario. Una volta che l’edificazione della chiesa raggiunse uno stadio sufficientemente avanzato, i frati presentarono al Senato un progetto di ampliamento, che fu esaminato e approvato. Il nuovo convento fu realizzato in due tempi: alcune zone furono pronte già attorno il 1583, mentre l’ala meridionale che doveva unificare le nuove strutture con quelle più antiche fu costruita dopo il 1592, anno in cui fu portata a termine la chiesa.

IL TEMPIO VOTIVO

I lavori per edificare il Tempio votivo si svolsero lungo l’ultimo quarto del Cinquecento e portarono al completamento della chiesa nel 1592. Nel corso dei secoli sono stati fatti anche alcuni interventi di restauro e rinnovamento, tra i quali particolarmente significativo fu quello del 1680: è in quest’occasione che fu costruito l’attuale altare maggiore. Il risultato di tutto ciò è una chiesa piuttosto “semplice e spoglia”, che manifesta in modo solenne il ringraziamento per il termine della peste. Eppure, dietro questa essenzialità, si nasconde una storia molto più complessa, che cela come un fiume carsico la presenza dei frati e le loro richieste che hanno silenziosamente accompagnato il corso dei lavori. Si tratta, quindi, di una chiesa che a prima vista ha molto poco di francescano, ma che sotto sotto si avvicina molto al nostro carisma.

La chiesa è aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 17; tuttavia, è possibile trovarla aperta anche prima o dopo questa fascia oraria, soprattutto nei giorni in cui c’è una qualche celebrazione liturgica. Si può entrare liberamente, eventualmente chiedendo informazioni all’operatore di Chorus che si trova nella guardiola o ai frati che si trovano in giro.

Nella sagrestia, invece, si trovano alcuni preziosi reliquiari e alcune opere d’arte particolarmente importanti. L’accesso a questo spazio è possibile accompagnati da un operatore di Chorus, versando un contributo di 3,5€ per manutenzione e restauri.

A questo link si trova la pagina di Chorus dedicata alla nostra chiesa.

Anche in questo caso, chiamando in convento è possibile verificare la disponibilità e organizzare una visita agli spazi della chiesa, accompagnati da uno dei frati.

L'ORTO-GIARDINO

Anche l’attuale giardino affonda le sue radici nel periodo di costruzione della chiesa del SS. Redentore quando, insieme alla richiesta di ampliamento del convento, viene concesso a noi frati questo spazio. 
Fin dalle sue origini, il giardino è stato un luogo profondamente legato alla nostra vita quotidiana: il lavoro, la preghiera, la meditazione sono solo alcune cose che venivano (e tutt’ora vengono) svolte in questo luogo. Qui venivano coltivati gli ortaggi per nutrire i frati e i poveri che bussavano alla porta del convento; qui crescevano i fiori utilizzati per adornare gli altari della nuova chiesa che la Repubblica di Venezia ci aveva chiesto di custodire; qui i frati infermieri potevano raccogliere le erbe che servivano loro per produrre i medicamenti nella farmacia del convento.

Il giardino, dunque, non era semplicemente uno spazio verde, ma un vero e proprio luogo al servizio della vita della fraternità: uno spazio di lavoro, di cura e di condivisione, capace di mettere in relazione la vita dei frati con quella della città e delle persone che si rivolgevano al convento.

La visita dell’orto-giardino è possibile nei giorni e negli orari che si trovano nel sito di Venice Gardens Foundation (qui il link per verificare quando sono aperti). Una volta entrati, troverete alcuni volontari e alcune volontarie che vi accoglieranno e potranno rispondere alle vostre domande.

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