Dalla Via Crucis alla Via Lucis

Domenica 29 marzo 2026, alle ore 18:30, nella cornice della Chiesa del Santissimo Redentore a Venezia, andrà in scena Dalla via crucis alla via Lucis, una lettura della Passione secondo Marco accompagnata da composizioni musicali inedite scritte per l’occasione dal compositore britannico Gavin Bryars.

L’anno 2026 è ricco di anniversari significativi per i Frati Minori Cappuccini e per la città di Venezia, in particolare gli 800 anni dalla morte di san Francesco (1226) e i 450 anni del voto della città di Venezia in occasione della peste scoppiata nel 1575. Il Senato veneziano, infatti, il 4 settembre del 1576 decretò che il Doge formulasse il voto di edificare a spese pubbliche una nuova chiesa intitolata al santissimo Redentore, alla quale ogni anno si sarebbe recato in processione nell’anniversario della liberazione dal contagio. L’evento del 29 marzo, promosso dal Convento del Santissimo Redentore dei Frati Minori Cappuccini, dalla Fondazione Archivio Luigi Nono e da Cosmogram e patrocinato dal Comune di Venezia, inaugura una serie di iniziative che intendono fare memoria di queste ricorrenze.

Dalla via crucis alla via Lucis è il percorso che ha fatto il santo di Assisi incontrando sorella morte e quello che hanno vissuto gli stessi abitanti di Venezia durante la pestilenza tra il 1575 e il 1577, ma è ciò a cui aspiriamo anche noi oggi in questi tempi difficili.

L’evento proposto nasce dall’incontro tra parola e musica: il testo della Passione si intreccia con brani composti appositamente da Bryars, creando così un percorso che dal buio della Croce conduce alla luce della Risurrezione.

Il testo

La Passione secondo Marco è il racconto più crudo e diretto tra i vangeli sinottici. Marco non attenua, non filtra: ci mette di fronte allo scandalo della croce. Gesù, che prima guariva i malati e parlava del Regno con autorità, ora tace. I suoi seguaci sono scomparsi. Le autorità religiose e civili lo hanno condannato. Appeso tra cielo e terra, è rifiutato da tutti.

Eppure, proprio nel buio più totale, il racconto apre uno spiraglio decisivo: nell’ultima cena Gesù spezza il pane e versa il vino, trasformando la propria morte da scandalo in dono. La croce non è destino subìto, ma scelta libera — una vita donata per amore. È attorno a quel tavolo che i discepoli si ritroveranno, ed è da quello scandalo che nasce la via Lucis.

Le voci e la musica

La lettura è affidata alle voci di Gianni De Luigi e Giovanna Boscarino. De Luigi, attore, regista e pedagogo teatrale veneziano, è attivo sulla scena dal 1963. Formatosi tra il Teatro Universitario di Ca’ Foscari e il Piccolo Teatro di Milano, ha lavorato con figure chiave del teatro e del cinema europeo — da Strehler a Pasolini, da Grotowski al Living Theatre — affiancando alla carriera artistica un’intensa attività di ricerca sulla Commedia dell’Arte e sul rapporto tra arte, società e formazione. Ha collaborato stabilmente con la Biennale di Venezia e con artisti internazionali, tra cui Carolyn Carlson.

Giovanna Boscarino, laureata in Lingue e Letterature Straniere a Ca’ Foscari e diplomata alla Scuola di Teatro “Giovanni Poli” di Venezia, vanta una lunga esperienza in reading e produzioni teatrali, ed è attiva dal 1999 presso la Fondazione Archivio Luigi Nono.

L’esecuzione musicale è diretta dal Maestro Davide Amodio — violinista, musicologo, compositore e direttore d’orchestra, già primo violino solista al Teatro dell’Opera di Roma e al Teatro La Fenice di Venezia, con una carriera che lo ha portato nelle più importanti sale del mondo, dal Musikverein di Vienna al Lincoln Center di New York. Amodio è professore al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, dove coordina il Dipartimento di Musica da Camera e d’Insieme.

Il quartetto “Mouse Quartet” è composto dagli allievi del Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, Laura Barasciutti, Alessia Comin, violini; Francesco De Martino, viola; Matteo Pacchiega, violoncello.

Il compositore

Gavin Bryars (Goole, 1943) è tra le figure più significative della musica contemporanea internazionale. Compositore e contrabbassista, è noto per opere quali The Sinking of the Titanic e Jesus’ Blood Never Failed Me Yet, che gli valsero fama mondiale. Il suo catalogo comprende oltre duecento lavori — tra cui cinque opere liriche — e spazia dalla musica da camera alla musica vocale, nutrendosi di una profonda passione per i repertori del Medioevo e del Rinascimento. Nel 2024 ha ricevuto l’Ivor Novello Award per l’innovazione. La sua collaborazione con questo progetto veneziano testimonia un dialogo vivo tra tradizione spirituale e ricerca musicale contemporanea.

Il luogo

La Chiesa del Redentore, capolavoro di Andrea Palladio sull’isola della Giudecca, offre all’evento uno scenario di rara intensità, dove l’architettura stessa diventa parte dell’esperienza di ascolto.

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