immagine giornata di studio 21 sett rettangolare 2

Il convento dei cappuccini e la chiesa del Redentore a Venezia: città e architettura (XVI-XXI secolo)

Venezia, REFETTORIO del convento del SS. Redentore – 21 settembre 2026

La giornata di studio, che ha ricevuto il patrocinio della Direzione regionale Musei nazionali Veneto, della Città di Venezia, dell’Università di Padova (Dipartimento dei Beni Culturali e Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale) e della Fondazione Giorgio Cini, rientra tra le iniziative organizzate dalla fraternità dei frati cappuccini per celebrare i 450 anni di anniversario del voto che la Serenissima fece nel 1576, con cui si decise la costruzione del Tempio votivo del SS. Redentore (la delibera del Senato è del 4 settembre 1576). Andrea Palladio ricevette l’incarico di presentare due proposte di progetto il 23 novembre di quell’anno.

Andrea Palladio (1508-1580)

Celebre architetto e teorico dell’architettura, nato nel 1508, il suo stile s’ispirò fortemente all’antico e si tradusse nella realizzazione di ville, palazzi e chiese, sia a Venezia che in Terraferma. Uno dei suoi ultimi capolavori fu proprio il Tempio del SS. Redentore, la prima importante chiesa votiva della storia di Venezia, che progettò su incarico del Senato della Serenissima Repubblica al termine della terribile pestilenza che tra il 1575 e il 1577 decimò la popolazione della città.

Una ricca tradizione storiografica ha dimostrato come, con la progettazione di questa sua opera, Palladio si sia cimentato con problemi funzionali (disegnare uno spazio sacro condiviso da celebranti, comunità dei frati Cappuccini, magistrature e popolo), costruttivi (con il sistema voltato più elaborato nel panorama veneziano del secondo Cinquecento), linguistici (una chiesa ispirata agli spazi aulici delle terme romane) e urbani (in rapporto sia al più ampio contesto cittadino-lagunare che alla processione rituale). Inoltre, con la maestosa facciata del Redentore, Palladio costruì una quinta scenografica sul canale della Giudecca e stabilì, così, un nuovo polo cerimoniale nel bacino di San Marco, riequilibrando letteralmente il centro della città. Dunque, una chiesa “di Stato” legata profondamente all’identità veneziana da un rituale che si ripete annualmente ogni terza domenica di luglio.

Molteplici anniversari, legati da un unico progetto

I prossimi anni, sono ricchi di molte ricorrenze importanti per la nostra chiesa, il nostro convento e il nostro Ordine: nel 2026 ricordiamo i 450 anni dal voto deliberato dalla Serenissima; nel 2027 ricorre il 450° anniversario della posa della prima pietra (avvenuta il 3 maggio 1577); nel 2028 saranno ben 500 anni di vita del nostro Ordine Cappuccino, approvato da papa Clemente VII con la bolla Religionis zelus del 3 luglio 1528.

Per celebrare queste ricorrenze, nel gennaio 2026 ha preso avvio un progetto di ricerca in collaborazione con l’Università di Padova, tra i cui obiettivi vi è la ricostruzione rigorosa e puntuale dell’iter decisionale che ha portato all’edificazione del Tempio votivo, analizzando anche la ricaduta della costruzione del complesso conventuale in relazione ad altri episodi di urbanizzazione della Giudecca. Dunque, a partire da una completa indagine bibliografica, archivistica e cartografica, verrà ridisegnata la storia del complesso conventuale, in un’ottica multiscalare: dal convento all’isola, dalla città alla laguna.

Un primo tempo di raccolta dei frutti

Con l’obiettivo di presentare gli esiti delle prime attività di ricerca, siamo lieti di organizzare presso il refettorio del nostro convento una giornata di studio volta a ripercorrere la storia del complesso architettonico e dell’Ordine dei Cappuccini che da secoli vi risiede.

Una giornata di conferenze, quindi, per esplorare alcuni aspetti legati alla presenza dei frati alla Giudecca e alla decisione di costruire il Tempio votivo del SS. Redentore, ma anche una bella occasione per vivere un semplice momento di fraternità.

A conclusione della giornata, è previsto anche un tempo di ristoro spirituale grazie a un meraviglioso concerto offerto dal Coro Gregoriano della Scuola Diocesana di Musica Sacra.

Il programma della giornata prevede i seguenti interventi:

  • La chiesa del Redentore tra umiltà e magnificenza“, Deborah HOWARD (Università di Cambridge);
  • Il contesto storico-politico del voto del Redentore”, Walter PANCIERA (Università di Padova);
  • I primi Cappuccini a Venezia. Storia e memoria”, Michele CAMAIONI (Università Roma3);
  • L’aspetto rituale”, Andrew HOPKINS (Università degli studi dell’Aquila);
  • Il sistema degli altari: cristologia e immaginario di Stato”, Francesco TRENTINI (Direzione Regionale Musei nazionali Veneto).

Al termine delle conferenze è prevista una tavola rotonda, che vedrà Ludovica GALEAZZO ed Elena SVALDUZ (entrambe docenti dell’Università di Padova, presso il Dipartimento dei Beni Culturali) e Marsel GROSSO, Gianmario GUIDARELLI (anche loro docenti dell’Università di Padova, rispettivamente presso il Dipartimento dei Beni Culturali e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale) e Andrea GUERRA (Università Iuav di Venezia).
A seguire, Giulia BECEVELLO e Paola PLACENTINO (entrambe dell’Università di Padova) presenteranno il lavoro di ricerca attualmente in corso.

Tutto questo avverrà nella giornata di lunedì 21 settembre 2026. L’accesso alle conferenze è su invito. Per chi desiderasse ricevere ulteriori informazioni riguardo gli orari, la struttura della giornata e la modalità di prenotazione alle conferenze, è possibile scrivere all’indirizzo convento.redentore.venezia@gmail.com entro e non oltre il giorno 12 settembre 2026.

Torna in alto